Contesto
Nel 2015, 197 Paesi delle nazioni unite hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che prevede:
- di mantenere l’aumento della temperatura globale entro 2°, se possibile 1,5° di ridurre le emissioni CO2 del 55% (rispetto al 1990) entro il 2030;
- di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050;
- di mobilitare risorse per almeno 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2025, utilizzando un’ampia gamma di fonti con particolare riferimento a finanziamenti pubblici.
L’Italia ha accolto tale trattato definendo il proprio PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima) prevedendo un’importante evoluzione della potenza installata da fonte rinnovabile che vede nel fotovoltaico il maggior “contribuente” al programma.
All’interno di questo contesto normativo l’Italia ha già varato, e sta continuando a varare, nuove norme tese al raggiungimento degli obiettivi Europei e nazionali.
