Storia
Torneria Zanichelli, fondata nel 1973, rappresenta l’eccellenza dell’ingegneria meccanica di precisione nel cuore dell’Emilia-Romagna, a Poviglio (Reggio Emilia). In oltre cinquant’anni di attività, l’azienda ha saputo evolversi tecnologicamente, incrementando costantemente il proprio parco macchine a controllo numerico CNC e sviluppando un solido know-how nella produzione di componenti per settori ad alta specializzazione.
La torneria opera a servizio di leader nazionali e internazionali del settore meccanico, agricolo e industriale – tra cui Bondioli & Pavesi, Brevini, COMER – garantendo precisione, affidabilità e competitività. Radicata in un territorio celebre per la cultura del fare bene, dalla tradizione gastronomica all’eccellenza motoristica e musicale, Torneria Zanichelli incarna i valori di qualità, innovazione e continuità produttiva che da sempre caratterizzano il distretto industriale emiliano.
La sfida
Per un’azienda manifatturiera come Torneria Zanichelli, l’energia non è semplicemente una voce di costo, ma una risorsa strategica che sostiene la continuità produttiva, alimenta macchinari ad alta precisione e incide direttamente sulla competitività e sulla pianificazione industriale. In un contesto di forte volatilità dei prezzi energetici e di crescente attenzione alla sostenibilità, dipendere interamente dalla rete elettrica tradizionale rappresentava un fattore di rischio e di incertezza economica.
La sfida era duplice: ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei costi energetici e, al contempo, rafforzare l’autonomia aziendale, rendendo l’approvvigionamento energetico più prevedibile, efficiente e allineato con una visione industriale di lungo periodo.
Per questo Torneria Zanichelli ha scelto di affidarsi a Eureka per la progettazione e realizzazione di un impianto fotovoltaico industriale da 363,33 kWp, abbinato a un completo rifacimento della copertura con coibentazione termica. Un intervento integrato, pensato non solo per generare energia pulita, ma anche per migliorare l’efficienza termica dell’edificio e garantire maggiore sicurezza attraverso l’installazione di linee vita permanenti.
L’impianto, composto da circa 734 moduli fotovoltaici ad alte prestazioni con tecnologia da 495 Watt Q.peak Duor e 373 ottimizzatori di potenza, consente all’azienda di raggiungere un autoconsumo del 62,3% dell’energia prodotta, generando un risparmio annuo stimato di circa 93.632€ e abbattendo le emissioni di CO₂ di oltre 106 tonnellate ogni anno – l’equivalente della piantumazione di quasi 5000 alberi all’anno.
Un investimento che unisce efficienza energetica, sostenibilità ambientale e valorizzazione degli asset aziendali, trasformando il tetto dello stabilimento in una risorsa produttiva e in un elemento distintivo di competitività industriale.










